Zoldo Alto è un comune di 1.183 abitanti della provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti bellunesi tra le cime del Pelmo e del Civetta.
È una delle principali porte d'accesso al comprensorio sciistico Ski Civetta (oltre 80km di piste).
Oltre al turismo invernale ed estivo, l'economia di Zoldo Alto si regge sul gelato artigianale, realizzato dagli abili artigiani locali nelle loro numerosissime botteghe sparse tra la Germania e gli altri paesi dell'Europa centrale.
Gli splendidi tabià (fienili tradizionali) sono oggi spesso trasformati in lussuose abitazioni destinate soprattutto ai turisti, tuttavia molti se ne possono trovare ancora molti adibiti alla loro funzione originaria.
La lingua zoldana appartiene al gruppo ladino, pur con la presenza di caratteri linguistici propri del dialetto veneto.
Il territorio è composto essenzialmente da due vallate.
La principale è quella che scende dalla Forcella Staulanza (1.783 m s.l.m.) e che è percorsa dal torrente Maè.
L'altra valle è quella di Goima che scende dal Passo Duran (1.605 m s.l.m) e che è percorsa dal torrente Mojazza. È formata da quattro frazioni: Cordelle, Gavaz, Chiesa e Molin.
A differenza dell'attigua valle principale percorsa dal torrente Maè, ha mantenuto il suo originario aspetto aspro e selvaggio.
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