Morbegno. La città del Bitto è un piccolo comune di 11.082 abitanti della provincia di Sondrio. È diventata città nel 1966.
Geografia
Situata nella bassa Valtellina, Morbegno è circondata a nord dalle Alpi Retiche e a sud dalle Prealpi Orobiche. Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco.
Il centro storico è attraversato dal torrente Bitto affluente del fiume Adda.
Frazioni
Le quattro frazioni principali sono: Campovico, Desco, Paniga e Valle. Paniga è una piccola frazione di circa 300 abitanti e si trova a nord della città, oltre il fiume Adda e confina a ovest con la frazione di Campovico e a est con quella di Desco. La frazione di Valle si trova invece in valle di Albaredo, a sud della città, ad un'altezza di 800 metri sul livello del mare.
Storia
Delle origini di Morbegno si sa ben poco. Si comincia a parlare di un toponimo Mosergia e della chiesa di San Martino fin dal IX secolo. Nel XI secolo compaiono i nomi di Morbinium, Morbenio e Morbenno ma è dal XII secolo che si hanno notizie certe di un borgo sorto sulle rive del torrente Bitto. Nel XIV quando sorge la Chiesa di San Pietro Morbegno è già un centro importante dove le principali famiglie comasche e milanesi danno impulso al commercio. La città passa dalla dominazione dei Visconti a quella degli Sforza. A metà del quattrocento viene eretto il convento domenicano di Sant'Antonio e il capolavoro rinascimentale del Santuario dell'Assunta. Il paese passa sotto il dominio dei Grigioni che durerà, a fasi alterne, fino al 1797 quando fu occupata dalle truppe napoleoniche ed inglobato alla Repubblica Cisalpina. Nel 1517 viene eretta la chiesa di San Giovanni che dal 1560 divenne sede della parrocchia; la chiesa venne poi riedificata nel 1680 ed è tutt'ora la Chiesa principale della città. Con il Congresso di Vienna passa sotto il dominio austriaco fino al 1859 quando viene annessa al Regno di Sardegna e poi a quello d'Italia. Nel 1885 viene inaugurata la ferrovia, nel 1898 arriva l'elettricità e viene fondata la Società Elettrica Milanese. Nel 1939 il comune di Campovico viene soppresso e agglomerato a quello di Morbegno. Il 23 gennaio 1943 a Warwarowka (URSS) il battaglione Morbegno viene massacrato dopo un'eroica resistenza mentre due anni dopo, il 26 aprile 1945 il paese viene liberato dalle truppe partigiane. Nel dopoguerra emerge a livello nazionale la figura di Ezio Vanoni, Ministro delle Finanze che sarà fautore della riforma tributaria nazionale. Nel 1966 Morbegno diventa ufficialmente città. Negli anni novanta viene costruita la nuova Chiesa di San Giuseppe.
Monumenti Artistici
La Chiesa e il Convento di Sant'Antonio (sec. XV)
Il Santuario dell'Assunta (sec. XV)
Il Ponte di Ganda (1778) sul fiume Adda
La Collegiata di San Giovanni Battista (sec. XVII-XVIII); sede parrocchiale dal 1560, conserva un reliquario della Sacra Spina (della corona di Cristo) e le sspoglie del Beato Andrea Grego da Peschiera
Il Palazzo Malacrida (sec. XVIII)
La Chiesa di San Martino
La Chiesa di San Pietro, costruita tra il 1337 e il 1341; sede parrocchiale fino al 1560 quando venne convertita al rito protestante, in accordo con le leggi grigionesi per la convivenza di Cattolici e Protestanti (fino al 1620, anno del Sacro Macello di Valtellina).
Musei
Museo Civico di Storia Naturale
Gli appuntamenti
Mostra del Bitto
Morbegno in cantina
Morbegno Film Festival - Rassegna Internazionale del Corto e Lungometraggio.
Trofeo Vanoni - Gara Internazionale di Corsa in montagna.
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