Sono foderate di vigne e boschi; sono luoghi di richiamo per turisti e viaggiatori non sempre convenzionali; sono un'attrazione per gli appassionati del buon bere e del buon mangiare, per una tradizione enograstronomica oggi conosciuta in tutto il mondo; ma sono anche un ambiente naturale fuori dal comune, uno scenario che per la sua bellezza sta per essere eletto a patrimonio dell'Umanità.
Sono le Langhe e il Roero, colline che da anni sono la scenografia al cinema d'autore e a nuove creazioni artistiche, grazie ai festival e alle rassegne che vivacizzano le cittadine e i borghi del territorio, dalla primavera all'inizio dell'autunno: Alba International Film Festival, Cinema Corto in Bra, Corto Dams Festival e altri ancora, importanti momenti in cui giovani autori e registi affermati si muovono verso la provincia, per sposarsi con gli ambienti naturali della campagna, in cui il cinema d'essai si mostra sulle piazze di piccole città.
Il Pavese Festival: con il cinema protagonista, amato da Cesare Pavese, in particolare quello americano. Il Festival si articola lungo tre mesi, tra incontri d'autore, concerti, cineforum, serate di lettura e musica e la notte dei falò in agosto.
La Primavera dei Vini, tre mesi di rassegne e manifestazioni sul territorio di Langhe e Roero che, da marzo a giugno, hanno come protagonista il vino.
Evento di punta della Primavera dei Vini è Vinum, in programma nei fine settimana ad Alba, con numerosi eventi collaterali di sapore culturale e turistico quali incontri d'autore, appuntamenti golosi, mostre e convegni, ma anche tanta musica con Jazz diVino.
Importanti anche le altre manifestazioni che animano tutto il territorio di Langhe e Roero: da Io Barolo, a giugno, a Barbaresco a Tavola, a Il Roero Arneis con diversi appuntamenti da aprile a maggio.
Da menzionare anche il Museo del Vino a giugno a Barolo. Questo museo nasce nel castello Falletti, proprio dove Giulia Colbert ideò il Barolo durante il Risorgimento; inserito in uno scenario storico e architettonico incantevole, il percorso museale si sviluppa lungo tutti i cinque piani del maniero, per un viaggio ideale dall'astratto al concreto nell'intero universo enoico.