La raccolta museale copre un arco temporale compreso tra il XIII e il XIX secolo ed è ospitata all'interno del Palazzo dei Priori, uno dei più notevoli esempi di edilizia civile gotica della nostra nazione.
Le collezioni sono presentate in ordine cronologico: al terzo piano sono esposte le opere dal '200 al '400, al secondo piano quelle dal '500 al '800.
Questa successione è intervallata da settori monografici dedicati alla grafica antica, ai tessuti umbri, alle ceramiche, all’oreficeria e alla topografia.
Nelle prime quattro sale del terzo piano, tra tante e splendide opere pittoriche e scultoree del XIII e XIV secolo, trovano posto i cinque elementi in marmo che facevano parte della Fontana del Grifo e del Leone scolpita da Arnolfo di Cambio; una statua e due formelle di Nicola e Giovanni Pisano, rimosse per garantirne la conservazione dalla Fontana Maggiore; un polittico di Vigoroso da Siena; un polittico ed una Madonna col Bambino di Duccio di Buoninsegna.
Nelle tre sale successive sono esposte le opere maggiori del periodo tardogotico come il polittico a doppia faccia di Taddeo di Bartolo e la Madonna col Bambino ed angeli di Gentile da Fabriano.
Le sale dalla ottava alla decima sono dedicate ai capolavori del Rinascimento e presentano opere di Benozzo Gozzoli, Domenico Veneziano, Piero della Francesca e del Beato Angelico.
Le sale dalla 12 alla 16 sono dedicate alla pittura umbra e marchigiana del quattrocento rappresentata da Niccolò di Liberatore, Bartolomeo di Tommaso, Paolo di Luca, Matteo di Pietro e Benedetto Bonfigli; nell'ultima sala di questo gruppo è in mostra l'Adorazione dei Magi, opera attribuita alla fase giovanile del rappresentante più illustre della pittura umbra, Pietro Vannucci detto il Perugino.
La sala 17 è la sala del Tesoro dove sono in mostra capolavori dell’oreficeria e lavorazioni in avorio.
Tra i pezzi di maggior pregio sono annoverati il Calici e Patene, manufatti francesi di carattere devozionale come piccoli Tabernacoli portatili, statuine rappresentanti la Madonna col bambino e alcune "tabula pacis".
Sono presenti anche manufatti di uso domestico tra i quali valve decorative per scatole di specchi, porta-profumi e oggetti prodotti dalla celebre Bottega degli Embriachi.
Nella sala 18, detta Sala del Delegato, è presentata una delle maggiori raccolte di tovaglie umbre caratterizzata dalla particolare lavorazione ad occhio di pernice in lino candido, con strisce blu con decorazioni a motivi geometrici o zoomorfi.
Questa sala ha acquisito una valenza autonoma nel percorso museale per la ricchezza delle sue decorazioni, infatti subito sotto l'elaborato soffitto in legno si trova un affresco, attribuito a Tommaso Papacello, che ritrae momenti salienti della vita di Braccio Fortebraccio da Montone.
Nella sala 19 sono esposti i frammenti delle quattordici sculture realizzate da Agostino di Duccio per decorare la facciata dell'oratorio della Maestà delle Volte, rimossi dal contesto originale a seguito di un incendio nel 1534.
La sala 20 è dedicata ai ceramisti e agli incisori perugini dei secoli quindicesimo e sedicesimo.
Nelle vetrina di questa sala sono esposti frammenti di decorazioni pavimentali realizzati dai maestri
Giacomo di Marino e Giacomo Mancini, una targa che rappresenta San Nicola e la cui produzione è attribuibile alla bottega di Giorgio Andreoli.
Nella stessa sala sono in mostra i “ferri da Cialda”, utensili domestici utilizzati nella cottura di ostie, cialde e sfoglie dolci, che venivano servite in occasione di pranzi ufficiali; nonostante fossero oggetti di uso comune, il cesello dei maestri orafi che li hanno realizzati, ne ha fatto delle creazioni di notevole qualità artistica.
Ventunesima e ultima sala del terzo piano è La Cappella dei Priori, decorata da Benedetto Bonfigli e Pietro Perugino, che nella seconda metà del '400 furono chiamati a rendere quest'ambiente il più pregevole e rappresentativo dell'edificio.
Al piano inferiore le sale dalla 22 alla 26 conservano i capolavori del Rinascimento; tra le opere pittoriche e le sculture segnaliamo la monumentale Pala del Pintoricchio, la Madonna della Consolazione di Pietro Vannucci, la Flagellazione di Giorgio Martini e una consistente rappresentanza di opere del Perugino.
Nelle sale dalla 27 alla 30 è raffigurata la pittura della prima metà del '500 a Perugia, espressa dalle opere di Berto di Giovanni, Giovanni Battista Caporali, Giannicola di Paolo, Eusebio da San Giorgio, e altri discepoli di Pietro Perugino.
Le sale dalla 31 alla 33 sono dedicate ai maestri del Manierismo umbro tra i quali Domenico e Orazio Alfani, Raffaellino del Colle, Vincenzo Danti e Dono Doni.
Il percorso di visita prosegue con la Sala dell'Orologio, inserita all'interno della Torre Campanaria e caratterizzata da decorazioni araldiche sulla volta, dove sono alloggiate otto postazioni multimediali che presentano i contenuti delle diverse sale e con le Stanze di Aldo Capitini.
Sono i locali, ricavati all'ultimo piano della Torre, in cui visse Capitini, figlio del custode del campanile; Aldo Capitini (1899-1968), teorico della nonviolenza e autore di saggi di contenuto religioso e sociale, promotore di associazioni e iniziative, organizzò nel 1961 la prima Marcia della Pace per la Fratellanza tra i Popoli.
Nelle sale dalle 34 alla 37 si trova la pittura tra '500 e '600, ben documentata dalle opere di Ventura Salimbeni, Pietro da Cortona, Giovambattista Salvi, Orazio Gentileschi, Gian Domenico Cerrini e dalle raffinate miniature del Pollino, al secolo Cesare Franchi.
Le sale 38 e 39 sono dedicate al '700, con dipinti di Francesco Trevisani, Benedetto Luti, Sebastiano Conca, Corrado Giaquinto, Pierre Subleyras e alla Topografia perugina del XIX secolo.
Tra queste ultime opere si collocano in posizione di rilievo le vedute di Silvestro Massari e Giuseppe Rossi.
La quarantesima e ultima sala conserva una selezione di opere di Jean Baptiste Wicar, provenienti dalla collezione di Luigi Carattoli e donate al Comune di Perugia; tra queste emerge il “Ritratto di Damigella”, nel quale si identifica Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone I.
Risorse utili
www.gallerianazionaleumbria.it, sito ufficiale della Galleria Nazionale dell'Umbria.
Info ed Orario
Presso la biglietteria è possibile ritirare gratuitamente la piantina del museo che riporta anche la storia ed i contenuti della raccolta.
Galleria Nazionale dell'Umbria, Corso Vannucci n. 19 - Perugia
Orario: dal martedì alla domenica, dalle ore 8.30 alle ore 19.30.
Chiuso il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
Biglietti: ingresso intero Euro 6,50 – ridotto Euro 3,25 (riservato agli insegnanti di ruolo statali e ai ragazzi dai 18 ai 25 anni)
Hanno diritto all'ingresso gratuito:
- under 18 e over 65
- portatori di handicap e un accompagnatore
- docenti e studenti delle Accademie di Belle Arti e delle seguenti Facoltà universitarie: Architettura, Lettere - con indirizzo Archeologico o Storico-Artistico, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della Formazione
- dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; appartenenti al International Council of Museums
- interpreti e guide turistiche nell'esercizio dell'attività professionale; giornalisti accreditati
- operatori delle associazioni di volontariato per promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali.
Presso la biglietteria ubicata nell'atrio del Palazzo dei Priori si può acquistare la Card Perugia Città Museo che comprende l'ingresso a più strutture museali di Perugia.
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