I confini attribuiti oggi alle Marche non derivano semplicemente da una suddivisione geografica e amministrativa, affatto contraddistinta da un insieme di eventi storici e culturali, e nemmeno da rapporti o da un insieme armonico di crescita fra i diversi territori, che nei secoli gravitavano politicamente, culturalmente e addirittura linguisticamente verso le regioni confinanti.
Questa varietà di culture però non impedisce una costante dell’arte marchigiana: il rapporto con l'Oriente, verso il quale la regione si prospetta sempre come terra di confine, sempre spalancata ai traffici ma anche alle conseguenze svantaggiose di una politica che è stata un susseguirsi d’incontro e di scontro fra due civiltà in continuo confronto.